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`incontro senile`

vinfra47

e, scrivo,
non so perche`,ma ti scrivo,
per dirti che mi manchi,
per dirti che ti sogno,
per dirti che senza di te non vivo, e

ti sogno,
in una tenera notte di luna piena,
in tenebrose nottate di temporali,
in serate dove il tempo non passa mai,
ed il tuo volto e`scolpito sul bianco,
a volte nero tetto, e

ti penso,
come volerti qui accanto, davanti a me,
dirti cose inaudite, dette mai da un uomo,
un uomo avanti con gli anni, ma ancora
capace di cogliere gli attimi fuggenti
che della vita fanno dire semplicemente.
e` meravigliosa, e

ti voglio,
qui tremante come fiore appena colto, coloratissimo,
come cucciolo appena nato, bellissimo,
come quel giorno li nel parco,
quando mi prendesti la mano sussurrandomi,
ti voglio qui, qui per sempre, sempre, e

ti prego,
non lasciarmi andare per altre strade
tortuose, infinite, sconosciute,
il mio mondo e` qui seduto, ad aspettare fiducioso
il treno dell`amore che e` in te soltanto in te, credimi,
prendimi, come fosse l`ultima volta, immensa volta,
assaporami come un gelato al pistacchio verdissimo,
gustami e fammi gustare i tuoi caldi baci voluttuosi,
per far si che la notte non sia piu`buia, tetra, solitaria, ed
il giorno, il nostro giorno sia solare, luminoso, gioioso e
la luna al suo apparire sorrida, beata, soddisfatta
alla nostra vista, quando passeggeri solitari
in un mondo migliore cammineremo scevri da ogni turbamento,
consapevoli, che nulla e nessuno potra` pensare di essere come noi,
esseri speciali, unici, inimitabili in un deserto di anime cosparse
di sterco e di male, e

ti amo,
di un amore bambino a volte stupido e stupito,
di un amore alle prime, ultimissime armi,
di un amore inconsapevolmente bello,
di un amore forse troppo importante, inimitabile,
di un amore forse arrivato troppo, troppo tardi,
di un amore che se fosse arrivato prima, prima, prima,
chissa, chissa, chissa, e

ti scrivo,
ma invece scrivo a me stesso e a me solo, semplicemente,
rivoltandomi l`anima pensosa, per ricordarmi e ricordare che si vive
una volta soltanto ed il nostro umano passaggio e`fugace
come un arcobaleno stupendo, unico al suo pari,
come il volo altissimo sui monti di un aquila vorace,
come quella stella cadente che muore li lontano e ci fa dire,
credere, che in fondo, ma proprio in fondo al tunnel della vita
ci sia una speranza di vita inconsapevole, oggi, ai nostri occhi,
incomparabile ad ogni cosa, ed indescribile da immagginare,
in che modo ed in quale essenza, non so immaginare,

ma ci sara`,

`IO CREDO FERMAMENTE CREDO`

vinfra47 | Poesia pubblicata il 14/08/18 | 145 letture

 
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